In Sicilia, l’oro ha il colore dell’Arancia

L’Arancia rossa di Sicilia è una primizia isolana che ha acquisito, per caratteristiche organolettiche e alimentari, l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) che è un titolo che inorgoglisce la folta comunità di produttori agrumicoli.

La zona in cui viene maggiormente coltivata è, soprattutto, la provincia di Catania e, a seguire, le province di Enna e Siracusa.

Questa tipologia di arance si presenta con buccia di colore arancione acceso con sfumature rosse variabili, a seconda delle varietà e del momento di raccolta, e con un sapore dolce e profumato: inconfondibile!

Le varietà dell’Arancia rossa di Sicilia sono sostanzialmente tre: Tarocco, Moro e Sanguinello.

Secondo i dati dell’ultimo censimento (2010) il settore agrumicolo costituisce una quota rilevante del valore complessivo del comparto frutta in Italia. Oggi, la produzione italiana di arance è presente totalmente nelle regioni meridionali e il primato assoluto spetta alla Sicilia, dove è concentrato ben il 62% degli ettari di terreno destinati all’arancicoltura.

E’ importante ricordare che l’arancia in generale e, a maggior ragione quella siciliana, non è solo buona ma fa bene alla salute. Infatti, ha un altissimo contenuto di Vitamina C così da combattere i malanni provocati dal freddo ma, inoltre, “spremute e spicchi aiutano a prevenire neoplasie, grazie a flavonoidi e antiossidanti. E secondo uno studio, dagli agrumi si ottiene un’arma contro il tumore alla prostata” (https://www.ok-salute.it/alimentazione/larancia-dimezza-il-rischio-di-tumore/)

Allontanandosi dall’Etna, verso la zona occidentale dell’isola, la coltivazione muta profondamente nelle proprietà mantenendo, comunque, un’altissima qualità. Nell’agrigentino, in particolare nella zona di Ribera e Sciacca fino alla provincia di Palermo, si coltivano solo varietà bionde che, insieme all’Arancia rossa di Sicilia, fanno dell’Isola la sede principale di questo fantastico frutto!