Prostituzione in Sicilia: tutte le strade del sesso


“Il mestiere più antico del mondo” è anche la professione più difficile da debellare: la Prostituzione, infatti, continua a trovare terreno fertile e laddove c’è domanda ci sarà sempre l’offerta, questo è il mercato!

La Prostituzione, anche in Sicilia, è un fenomeno difficile da arginare e, sembra proprio, che nessuno consideri che in strada ci siano donne sfruttate, a volte minorenni.

La nazionalità delle donne che si prostituiscono (o sono costrette a prostituirsi) sono generalmente africane (precisamente nigeriane) o le gettonatissime “Ragazze dell’Est” ma, dalla crisi del 2008 in poi, sembra proprio che lo sgradevole fenomeno della “vendita del proprio corpo” sia ripreso anche tra le siciliane.

L’aumento del fenomeno della prostituzione in Italia, ben argomentato in un articolo del Giornale di Sicilia di qualche tempo fa, è confermato dai dati dell’Organizzazione Intergovernativa in ambito Migratorio (OIM) che ci comunica come siano entrate nel nostro Paese, solo nel 2016, un numero spropositato di donne nigeriane (ben 6.334) mentre, nel 2015, erano 5.633 (i dati diminuiscono sempre di più andando indietro negli anni) e, molte di queste donne/ragazzine, sembra si siano fermate proprio in Sicilia obbligate a diventare “lucciole”.

Di seguito, i luoghi siciliani dove è comune vedere il fenomeno della prostituzione.

Palermo: altissimo il numero delle nigeriane, purtroppo molto giovani, che sono costrette a prostituirsi “indoor”. Luoghi storici della prostituzione palermitana sono la Favorita, a qualsiasi ora del giorno e della notte e, in tarda sera, alcuni tratti del Foro Italico.

Catania: ha molti luoghi dediti alla prostituzione e soprattutto sono donne dell’est, in particolare rumene. Si trovano nella circonvallazione, viale Africa, viale Ulisse, nelle stradine di Cibali, a Nesima e a San Berillo. Ultimamente, il luogo più gettonato è la statale Catania-Gela.

Messina: le zone più battute sono piazza della Repubblica, via Industriale, e via La Farina , complice anche la scarsa illuminazione. Spesso, i cittadini raccolgono firme per petizioni.

Trapani: dalla centralissima via Virgilio alla limitrofa piazza Ciaccio Montalto, sino alle traverse del lungomare Dante Alighieri. Il Comune ha rafforzato i controlli con multe salate.

Agrigento: le prostitute hanno invaso il centro storico, via Callicratide, via Acrone, la zona del campo sportivo, la contrada Serraferlicchio, piazza Marconi e tanti altri rioni.

Siracusa e Ragusa: negli ultimi due anni, moltissimi i blitz delle Forze dell’Ordine per il controllo del territorio e di locali con attività poco chiare.

Anche nelle altre province e nei centri più piccoli, la prostituzione risulta essere una piaga notevole e, sicuramente, nessun luogo può considerarsi realmente immune da questa problematica.

Pertanto, facciamo un appello a chi di dovere per riuscire a bloccare la tratta di queste “schiave” che hanno bisogno di giustizia e di un pronto riscatto da una vita misera e violenta.