Cavagrande, Cassibile e l’Isola delle Correnti … i gioielli del siracusano

foto di giulia__san

Nel territorio siracusano si trovano tre mete molto affascinanti, tre luoghi così belli e misteriosi che restano impressi nella memoria di chi li visita. Ci stiamo riferendo a Cavagrande, Cassibile e all’Isola delle Correnti … andiamo a conoscerle meglio assieme.

Cavagrande

La Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile è compresa nei comuni di Avola, Noto e Siracusa. La Riserva, costituita nel 1990, è nata con lo scopo di preservare le diverse ricchezze del suo territorio sia dal punto di vista naturalistico-paesaggistico sia sotto il profilo archeologico ed antropologico, visto che tutta la zona è stata abitata nel corso dei millenni.

La Riserva si estende per 2700 ettari ed è caratterizzata dal corso del fiume Cassibile, l’antico Kakyparis, che le dà nome e che l’ha creata nel corso dei millenni scavando profonde gole. Nel fondovalle si è formato un sistema di piccole cascate e laghetti fonte di refrigerio estivo per i suoi numerosissimi frequentatori, al quale si accede per un’antica e suggestiva scala nota come La Scala Cruci.

Vendicari

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari è sita tra Noto e Marzamemi, si estende per circa 1512 ettari ed è particolarmente importante per la presenza di pantani che fungono da luogo di sosta nella migrazione degli uccelli.

All’interno della Riserva, ci sono diversi insediamenti archeologici e architettonici che testimoniano la vita dell’uomo in questi luoghi sin dall’epoca greca. Invece, la Torre Sveva, costruita da Pietro d’Aragona testimonia invece l’interesse strategico dell’area per la difesa della costa.

Poco lontano vi è la Tonnara di Vendicari, un edificio in disfacimento che conserva ancora in buone condizioni la ciminiera, oltre a vari stabilimenti e alle case dei pescatori.

Isola delle Correnti

L’Isola delle Correnti è una piccola isola tondeggiante situata nel territorio del comune di Portopalo, estesa per circa 10 000 m² con un’altezza massima di 4 m sul livello del mare.

È collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, distrutto varie volte dalle onde del mare. Quando la bassa marea trasforma l’isola in una penisola, essa rappresenta l’estremo meridionale dell’isola siciliana. Sull’isoletta si erge un faro, di forma rettangolare e con davanti un ampio piazzale, dove decenni fa alloggiava il guardiano del faro con la sua famiglia.

Quelli sopra descritti sono i luoghi della Sicilia più nascosta, meno conosciuta, ma altrettanto belli e spettacolari come le mete più note … indubbiamente da visitare!

Foto: https://www.instagram.com/p/BliIvgvHZEz/