Francesco La Rosa è Premio “De Curtis”

Roma – Adnkronos – (di Rossella Guadagnini)

Il premio “Antonio De Curtis, Totò: Principe, Maschera e Poeta”, la cui cerimonia di premiazione si sarebbe dovuta tenere domani, è stato spostato – a causa dell’epidemia di Coronavirus- al 7 ottobre prossimo. Ne dà notizia l’Associazione Amici di Totò… A prescindere! Onlus, organizzatrice del Concorso Internazionale Artistico e Letterario arrivato al 22esimo anno. 

L’attuale edizione, che ha avuto inizio lo scorso 20 dicembre, nella Reggia di Carditello a San Tammaro (in provincia di Caserta), un tempo dei Borboni, doveva infatti concludersi nel pomeriggio di domani, nella “Sala della Protomoteca” del Comune di Roma. Nel corso della manifestazione di ottobre saranno premiati per la Sezione Cinematografia, il regista siciliano Francesco La Rosa, per il cortometraggio “Maledettissima Tu”, “per i contenuti che stimolano le nuove generazioni al rispetto della legalità”, come si legge nella motivazione. Ogni essere umano, secondo La Rosa “è protagonista nel decidere la sua vita e nel ponderare la giusta scelta tra bene e male, seguendo gli insegnamenti dei tanti eroi, nati ed assassinati nell’amata Sicilia”. Grandi esempi di eroi civili sono “i giudici Rosario Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; il sacerdote Don Pino Puglisi; il giornalista Peppino Impastato, cresciuto respirando “aria di mafia”. 

All’epoca, spiega La Rosa, la casa del capomafia locale, Tano Badalamenti, con cui la famiglia Impastato era anche imparentata, si trovava a una breve distanza dalla sua. Ma il cronista si ribellò ai ricatti e alle minacce, continuando a fare il suo mestiere, fino alla sua uccisione. Sono gli insegnamenti che hanno animato La Rosa, che ricorda anche le parole di Paolo Borsellino: “Quando la gioventù le negherà il consenso, per la mafia sarà giunta l’ora della fine”. Come si può trasformare la gioventù, se non attraverso la cultura, che si acquisisce fin dai primi anni di scuola? L’informazione e l’istruzione sono i due pilastri che assumono rilevanza, insieme a valori morali irrinunciabili, ricorda La Rosa, “per offrire un futuro ai nostri figli”. 

Saranno premiati, inoltre, per la Sezione Pittura, il salernitano Renato Cocozza, discepolo del pittore Alfonso Grassi, collaboratore di Giorgio De Chirico nello studio romano di Piazza di Spagna. Riceverà per l’interpretazione della poesia “A Livella” di Totò, realizzata con un dipinto olio su tela, la medaglia del Senato della Repubblica. 

Per la Sezione Musica, sarà premiata la famiglia Gibboni, di origine siciliana: Daniele, docente di violino presso il Liceo Musicale T. Confalonieri di Campagna (Salerno), la moglie pianista e i suoi tre figli violisti, le gemelle Annastella e Donatella, e Giuseppe; ospiti in diverse trasmissioni tv Rai e Mediaset, riceveranno targa e pergamena. 

Per la Sezione Narrativa, il riconoscimento va alla scrittrice romana Melina Mignemi per il libro “Vite Parallele”, edito dalla casa editrice romana Nuova Impronta. Le sue tematiche riguardano il mondo dell’abbandono e dell’adozione. “Un libro da leggere tutto d’un fiato, a detta dei giurati, con un ritmo incalzante e una scrittura scarna ed essenziale”. Per la Sezione Poesia sarà premiata invece la salernitana, Bruna Fiumara, grazie ai suoi versi “estremamente musicali, fondati su settenari ed endecasillabi perfettamente scanditi”. 

Per la Sezione Premio alla carriera, il riconoscimento va ad Alfonso Caiazzo, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, per l’attività del Centro Odontoiatrico salernitano, che ha ricevuto riconoscimenti internazionali. C’è anche una Sezione Bontà: è stato assegnato perciò un premio ex aequo all’avvocato Mauro Vaglio, patrocinante in Cassazione, delegato alla Cassa Forense per il Distretto della Corte d’Appello di Roma, già presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, per l’impegno profuso a favore dei giovani professionisti per ottenere l’equo compenso; e all’avvocata Fernanda Tiacci, patrocinante in Cassazione, per l’impegno legale gratuito a difesa dei meno abbienti. Le premiazioni saranno precedute dal convegno sulla legalità intitolato “Il rapporto tra la legge scritta e il divenire sociale. Primato o preminenza del diritto comunitario?”, che avrà inizio dopo una breve proiezione del cortometraggio “Maledettissima Tu” di La Rosa. 

Tra i relatori dell’incontro Ernesto Lupo, Primo Presidente Emerito della Corte Suprema di Cassazione, che ha lavorato anche come capo di Gabinetto e direttore generale del ministero di Giustizia, autore di numerose pubblicazioni nelle materie penalistiche e sull’ordinamento giudiziario; Vitaliano Esposito, già procuratore generale della Corte di Cassazione, ora componente in rappresentanza dell’Italia della Commission Européenne contre le racisme et l’intolérance (Ecri) del Consiglio d’Europa, nonché presidente della rete dei Procuratori Generali dell’Unione Europea. Tito Lucrezio Rizzo, già consigliere e responsabile della Sicurezza della Presidenza della Repubblica; Mauro Vaglio, ex presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Ospite d’onore dell’incontro sarà Don Aniello Manganiello dell’Istituto Religioso Don Guanella, che è stato parroco di Scampia a Napoli e presidente dell’Associazione Ultimi – Onlus, contro le mafie e per la legalità. 

(Fonte Adnkronos)