Le 5 feste pasquali più “caratteristiche” della Sicilia

Incontro di Domenica di Pasqua (Leandro Distefano)

La Sicilia è una terra molto legata alla religione cattolica e la Pasqua, che è la festa più importante, è molto sentita con tantissime manifestazioni presenti in tutta l’isola.

Queste ricorrenze si svolgono nel periodo compreso tra la Domenica delle Palme e il giorno di Pasqua e, spesso, sono un misto di culto religioso e credenze popolari di origine pagana. Pertanto, visto la natura complessa di eventi che risalgono a periodi molto antichi, si crea un mix di fede e folclore che trascina (residenti e turisti) in una esperienza surreale e mistica.

Di seguito vi elenchiamo quelli che, a nostro parere, sono le 5 ricorrenze pasquali più “caratteristiche” della Sicilia.

Gli Archi di Pasqua a S. Biagio Platani (AG)

San Biagio Platani, nell’agrigentino, vengono allestiti i caratteristici Archi di Pasqua dove le due storiche congregazioni dei “Signurara” e dei “Madunnara” costruiscono degli archi lungo il viale principale del paese utilizzando canne, cereali, legumi e pane. Quello che si ottiene è un risultato molto caratteristico e visibile dalla domenica delle Palme fino a qualche settimana dopo Pasqua.

Lu ballu di li diavuli a Prizzi (PA)

Sicuramente caratteristico è il tradizionale “Ballo dei diavoli” che si tiene a Prizzi per la domenica di Pasqua. La morte, vestita di giallo e con una maschera di cuoio e i diavoli, vestiti di rosso con maschere con grossi denti e una lunga lingua, vanno in giro per le vie del centro per impedire l’incontro tra la statua dell’Addolorata e quella di Gesù Cristo creando una sorta di ballo che vedrà, alla fine, la vittoria del Bene sul Male e l’incontro del Signore e la Madre di Dio

La Diavolata e l’Angelicata ad Adrano (CT)

La mattina di Pasqua, su un palco allestito nella piazza principale della cittadina etnea, va in scena la lotta tra 5 diavoli vestiti di rosso, la Morte, Lucifero ed un Angelo interpretato da un bambino. La lotta ha termine quando l’Angelo costringe tutti gli altri a gridare “Viva Maria” sancendo, anche in questo caso, la supremazia del Bene sul Male

La Festa dei Giudei a San Fratello (ME)

A San Fratello, comune dei Nebrodi, dal mercoledì al venerdì Santo va in scena una festa che mescola sacro e profano, chiamata “Festa dei Giudei”. Alcuni uomini del paese, col volto coperto da maschere rosse e con abiti vistosi e colorati, corrono lungo le vie del paese, urlano, suonano trombe, disturbano la gente e, metaforicamente, interpretano gli uccisori di Cristo, coloro che sono in errore. Un’esperienza molto folkloristica che non lascia di certo indifferenti e che si placa solo al passaggio della processione del Cristo in Croce.

Festa di li Schietti a Terrasini (PA)

È un avvenimento assolutamente “non religioso” che si svolge tra il sabato santo e la domenica di Pasqua e  rappresenta una prova di destrezza con la quale un giovane schetto (scapolo) dimostra la sua abilità e la propria forza fisica in modo da impressionare la ragazza che gli piace. Per ottenere ciò, lo schetto dovrà sollevare un albero di arancio del peso di circa 50 Kg e, mantenendolo alzato e in equilibrio con una sola mano, lo farà roteare più tempo possibile dimostrando la sua forza e, quindi, la sua virilità.

Queste feste sopra citate sono solo alcune delle tante celebrazioni, più o meno religiose, del periodo pasquale in Sicilia. Quello che si evince, nonostante a volte il folclore la fa da padrone, è che in tutte queste feste vi è una esaltazione del Bene in tutte le sue forme, come nuova rinascita, elemento fondamentale per trovare la forza per andare avanti…. per essere sempre meglio!