L’Hachiko di Palermo, si chiama Leo e vive al Policlinico!

foto di SiV
foto di SiV

Vi vogliamo raccontare una storia d’affetto, di quelle che scaldano il cuore, che vede protagonista un cagnolone che ha fatto diventare il parcheggio e le vie del Policlinico Universitario Paolo Giaccone di Palermo la propria casa.

Stiamo parlando di Leo un cane di razza che, una volta sterilizzato, ha cominciato a prendere molto peso non passando inosservato per la sua mole considerevole, buffa e simpatica.

La storia di Leo, però, non ha nulla da far ridere ma più che altro fa riflettere su quanto sia vero che i “cani siano i migliori amici degli uomini” e la loro fedeltà, in un mondo falso e ignobile, è pura emozione.

Leo, infatti, non è un trovatello oppure è stato abbandonato …. semplicemente, Leo non ha più il suo “amico umano” per causa di forza maggiore.

Ci hanno raccontato che il suo proprietario era un signore anziano, non sposato e molto signorile, che lo accudiva e lo trattava come un figlio … il figlio che non aveva mai avuto! Ma, purtroppo, un problema di salute lo ha stroncato in tempi record e il suo cane, che lo seguiva in ogni visita e restava sempre fuori ad attenderlo, un brutto giorno non l’ha più visto uscire da quell’ospedale.

I lavoratori del Policlinico e un paio di volontari, nel vedere questo cagnolone abbandonato a sé stesso, hanno cercato di portarlo altrove ma lui non ha mai voluto muoversi: è lì, immobile, aspettando da un momento all’altro che il suo caro padrone possa ritornare e abbracciarlo con lo stesso affetto di sempre.

Le attenzioni che gli vengono rivolte dai volontari (cibo, cure veterinarie, spazzolamento del lungo pelo, eccetera) Leo le accetta e ne è grato ma il suo volto, da quando non vede il suo amico umano, non è più veramente felice.

Quindi, anche Palermo ha il suo Hachiko, si chiama Leo e vive al Policlinico vicino all’ufficio Ticket …. lo riconosci dal suo manto marrone e dalla sua imponente stazza ma, all’infuori del suo peso, è un cane dolcissimo e fedele ancora lì ad attendere il suo padrone, quel signore anziano e distinto, che purtroppo non tornerà mai più.

E li chiamano animali …..